
LA PASQUA A GROTTE
La Pasqua è la festa più suggestiva di Grotte; le manifestazioni hanno inizio la
Domenica delle Palme con l'ingresso di Gesù a Gerusalemme con palme e
ramoscelli d'ulivo e grida di osanna. I personaggi vengono interpretati da
giovani che indossano costumi tipici del tempo. Il Giovedì Santo viene rievocata
"L'ultima cena" con la lavanda dei piedi, il rinnegamento di Pietro, l'arresto
di Gesù e il pentimento e suicidio di Giuda. Il Cristo viene portato al Calvario
con una solenne e lenta processione seguita dalla popolazione, da complessi
bandistici del paese, che si esibiscono in tradizionali marce funebri, e da cori
spontanei che eseguono dei lamenti. Il Venerdì Santo viene rappresentato il
processo e la condanna di Gesù, seguono "Li caduti" (ovvero la via Crucis) e
subito dopo la Crocefissione; nel pomeriggio hanno luogo "li rieciti" (le
recite) e subito dopo la "scinnenza" ovvero la deposizione dalla croce del
Cristo morto che viene riposto nell'urna, portato in processione per le vie del
paese ed infine, a tarda notte, rientra nella Chiesa Madre. La mattina della
Domenica di Pasqua ha luogo "lu 'ncuontru" cioè l'incontro tra Gesù Risorto e la
Madonna; nel pomeriggio i più arditi giovani del paese fanno a gara per "pigliari
la 'ntinna", cercano cioè di raggiungere la cima dell'albero della cuccagna per
impadronirsi dei premi che di solito consistono in generi alimentari come pasta,
carne, vino, olio, ecc.. La manifestazione si conclude nella serata con uno
spettacolo musicale e i giochi pirotecnici.
Fonte: Depliant informativo sul Comune di Grotte
realizzato dall'Istituto Comprensivo "A.Roncalli" - Grotte
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