Con una solenne cerimonia in Chiesa Madre, ieri giovedi
29 marzo, sono state benedette le statue dell'Addolorata
e del Cristo crocifisso. Dopo un lungo ed accurato
lavoro, curato dall'Arch. Enzo Musumeci e dai suoi
collaboratori, le due statue hanno ritrovato l'antico
splendore. Secoli di polvere, stuccature,
rimaneggiamenti, coloriture e riparazioni approssimative
sono state sapientemente rimosse, per riportare alla
luce l'opera originaria dell'ignoto artista,
presumibilmente del 1600. Strazianti appaiono adesso i
lividi, le ferite, i graffi, le lacerazioni della
crocifissione. Non si può rimanere indifferenti di
fronte alla rappresentazione della passione e del dolore
umano. L'Addolorata ha ritrovato l'originario colorito,
coperto da successivi strati di "make up"; anche le sue
vesti risplendono, adesso, di una luce nuova. Durante la
Santa Messa i fedeli che affollavano la chiesa hanno
espresso, nel silenzio e nella preghiera, la propria
partecipazione alla gioia per le due statue
"riscoperte". Al termine della Celebrazione è stato
proiettato un video, realizzato dalla "Foto Video
Digital" di Rino Arnone, che ripercorre i momenti
salienti dei festeggiamenti pasquali dello scorso
secolo. La Festa di Pasqua a Grotte, la più importante
tra le feste cittadine, quest'anno trova un motivo in
più per rivivere, nella continuità della tradizione,
tutti i suoi momenti più caratteristici.
(Fonte notizia e
foto: www.grotte.info
)
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